Pellegrinaggio a New York
La voglia di superiorità, quella italiana, ormai si sa, è puro orgoglio, narcisismo a tutti i pori.
Quella dello sperpero di denaro pubblico è una malattia cronica alla quale l’italiano è ormai abituato, è una logica che ormai è entrata a far parte del nostro vivere quotidiano. Siamo la Nazione con il più alto debito pubblico, chissà perché!
Una volta all’anno, ci riscopriamo pure americanizzati; anche quelli che l’America non l’hanno mai vista. Una volta all’anno ci riscopriamo tutti votati a San Cristoforo Colombo che ha scoperto l’America. Ogni anno, delegazioni della pubblica amministrazione vanno in pellegrinaggio a New York a sventolare bandiere tricolori sulla quinta strada di Manhattan investiti di una particolare delega a rappresentare tutti i cittadini che, fieri di tale evento, spesano la trasferta senza aprire bocca. In migliaia i Sindaci, Presidenti di Province e Regioni, Vigili Urbani, funzionari vari della P.A. e Ministri della Repubblica si riversano nelle strade di New York con un interesse comune: rendere omaggio a un grande uomo, Cristoforo Colombo, che da un grande errore (la scoperta dell’America al posto delle Indie) diede vita alla più grande nazione democratica del mondo, per cui è d’obbligo una visitina alla sua statua al Columbus Circle di New York. (continua…)

L’Italia è stata da sempre la nazione della cultura, della diversità, della bellezza in quanto diversità. Oggetto di invasioni e conquiste da parte di tutti i popoli del mediterraneo e non. Ognuno di loro ha lasciato la propria impronta che è rimasta visibile nei tempi. Tanti popoli, tante culture. L’Italia per questo è stata sempre oggetto di turismo e ha avuto l’appellativo di “Bel Paese” e ”culla della civiltà”. Gli inglesi non ci hanno mai dato niente ma adesso ci danno lezioni di bon ton.
Ultimamente le dichiarazioni del Ministro Calderoli, relative al diverso costo della vita tra nord e sud e le prospettive del ritorno della gabbia salariale, hanno sollevato non poche polemiche sui media nazionali e irritato politici, sindacati e cittadini del sud. I media hanno parlato di “gabbie salariali”, il Ministro corregge dicendo che si riferiva ad un adeguamento territoriale dei salari agganciati al costo della vita ma sul sito ufficiale della Lega Nord scrive “I Dati di Bankitalia confermano la nostra richiesta di gabbie salariali – Sono veramente interessanti i dati diffusi da Bankitalia sulle differenze del costo della vita (-16,5% al Sud rispetto che al Nord) nelle diverse aree del Paese…” 


Può sembrare un paradosso ma la fame nel mondo si è aggravata per colpa della ricchezza.
C’è chi ne racconta la cronaca, c’è chi polemizza.
Sul caso Eluana mi sono posto molti interrogativi ed ogni volta che pensavo del perché non la lasciassero morire, subito dopo mi pentivo di averlo pensato. Credo che questa fosse la “coscienza” che, al di là di ogni credo religioso, fa capolino in ognuno di noi. Alla fine sono stato spinto, dalla stessa coscienza, a decidere che sarebbe stato meglio, per Eluana e per la famiglia (che l’ha vista per tanti anni soffrire in silenzio), che si lasciasse morire. Al suo posto, lo avrei voluto. E’ giusto che altri decidano per noi la nostra fine?
