Test anti-droga
Ha ripreso piede la polemica, scaturita in seguito all’ultimo caso di moralismo politico, circa il test antidroga a cui far sottoporre i parlamentari.
La prima cosa che viene in mente è: “chi se ne frega se i parlamentari si drogano?”
A questi rispondo che non è giusto legiferare per prevenire e reprimere lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti e poi gli stessi ne facciano uso alimentando così lo stesso mercato che cercano di reprimere.
Per cui sottoporsi al test non dovrebbe essere un atto facoltativo ma obbligatorio così come lo è per gli autisti di autobus e di camion e per tutti i lavoratori di quelle aziende ove lo preveda il sistema di sicurezza sul lavoro e della prevenzione dei rischi.
Le sostanze stupefacenti appannano il cervello di tutti e i parlamentari o chi riveste incarichi istituzionali e pubblici non sono certo esenti, a parte la questione della coerenza e della moralità.
Seguite questo link per capire quanto sia importante che anche chi ci governa e debba necessariamente prendere decisioni importanti, quali quelli di Governo o di legiferazione, non faccia uso di stupefacenti:

La voglia di superiorità, quella italiana, ormai si sa, è puro orgoglio, narcisismo a tutti i pori.
