L’alimentazione è una terapia?
Sul caso Eluana mi sono posto molti interrogativi ed ogni volta che pensavo del perché non la lasciassero morire, subito dopo mi pentivo di averlo pensato. Credo che questa fosse la “coscienza” che, al di là di ogni credo religioso, fa capolino in ognuno di noi. Alla fine sono stato spinto, dalla stessa coscienza, a decidere che sarebbe stato meglio, per Eluana e per la famiglia (che l’ha vista per tanti anni soffrire in silenzio), che si lasciasse morire. Al suo posto, lo avrei voluto. E’ giusto che altri decidano per noi la nostra fine?
Se ci trovassimo in Stato Vegetativo Permanente credo che sarebbe l’unica via. E se non avessimo voluto? Allora nasce l’esigenza di una volontà scritta di proprio pugno in piena coscienza e nelle proprie possibilità di intendere e di volere.
Alla fine è saltato fuori che non era vero niente che Eluana avesse detto che, se un giorno si fosse trovata in quelle condizioni, avrebbe preferito morire. Non sappiamo se queste affermazioni siano vere o false, sta di fatto che i Giudici hanno emesso sentenza affinché Eluana si accompagnasse, assistita, alla morte. Sono fermamente convinto che questa sentenza, emanata nell’ultimo grado di giudizio, si doveva (così come è stato) portare a termine.
Il caso Eluana è scoppiato nella coscienza di ognuno di noi, dividendo l’Italia in due, affermando le idee laiche su quelle cattoliche ed ecclesiastiche e viceversa. Il problema si è posto anche in altri casi ma, mai con questo fragore. Perché?









