Ci prendono per i fondelli
In questi ultimi giorni, alle porte delle elezioni (amministrative ed Europee), si sono palesate proposte tipo: 400 euro al mese per 100.000 giovani del Sud per 10 mesi. Tale bonus, dapprima destinato al dipendente neo assunto, si convertirà in un bonus di 3.000 euro l’anno in favore delle imprese che avranno assunto tali giovani (prima percettori di 400 euro mensili).
La proposta è lungimirante, sembra quasi una favola ma, sicuramente, destinata ad essere cestinata, dallo stesso promotore, non appena si sarà reso conto della baggianata, palesata.
Mi meraviglio di quanto proposto, con tutti i licenziamenti che in questo momento, di grave crisi, si stanno facendo.
Ammesso che ogni impresa sia disposta ad assumere un giovane, perché credo che imprese nel Sud capaci di tali assunzioni – oggi – non ce ne siano, ci vorrebbero almeno altrettante imprese capaci di assumere 100.000 giovani.
Forse in altri tempi.
Quali imprese, oggi, sono disposti ad assumere? Con la crisi in atto, con la caduta libera dei consumi le imprese licenziano o peggio, chiudono; certo non assumono! e, chi vive una azienda privata lo sa benissimo. La Cassa Integrazione si è incrementata a febbraio 2009 del 553,17% . L’ISTAT comunica che ad aprile l’inflazione è salita dell’1,3% rispetto a marzo. A febbraio l’occupazione è calata del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2008 e la produzione industriale (sempre a febbraio) è a -20,7%.
Questo dice la CGIL:
E’ allarme disoccupazione: nel 2009 a rischiare il posto di lavoro sono fino a un milione di lavoratori. “La cosa certa – ha spiegato il presidente dell’Ires-Cgil, Agostino Megale – è che il tasso di disoccupazione è destinato a crescere di 2 punti, anche vicino a tre punti: c’è rischio disoccupazione. I numeri possono oscillare tra i 600 e 700 mila fino a un milione di disoccupati”. L’incidenza del fenomeno, ha aggiunto Megale, “coinvolge tutti i nuclei familiari, 4,5 milioni di persone” (tratto da Il Giornale).
Con tali dati è chiaro che la proposta appare pretestuosa e puzza di slogan pre-elettorale per addossare al Governo, attuale, colpe che non ha.
Forse non è solo il centrodestra a fare slogan elettorali, anche la sinistra li fa.
Se il Governo non vuole sentire questa proposta, dicono, allora ne dovrà rendere conto a 100.000 giovani del Sud.
Più slogan di questo!.
Così, avrà pensato, mi becco i voti dei giovani del Sud che – con queste dichiarazioni – toglierò all’attuale maggioranza.
Ci sbattono in faccia le statistiche ISTAT ogni volta che ne hanno l’occasione quindi, conoscono bene il senso delle cose che blaterano.
Allora perché ci prendono per i fondelli? Possibile che la demagogia, in questo Paese, è così lenta a morire?









