Il Times scopre l'Italia!
L’Italia è stata da sempre la nazione della cultura, della diversità, della bellezza in quanto diversità. Oggetto di invasioni e conquiste da parte di tutti i popoli del mediterraneo e non. Ognuno di loro ha lasciato la propria impronta che è rimasta visibile nei tempi. Tanti popoli, tante culture. L’Italia per questo è stata sempre oggetto di turismo e ha avuto l’appellativo di “Bel Paese” e ”culla della civiltà”. Gli inglesi non ci hanno mai dato niente ma adesso ci danno lezioni di bon ton.
Marcello Veneziani, su “Il Giornale”, scrive: <<Se le nazioni hanno una personalità, l’Italia è una tra le personalità più spiccate al mondo. Ha un carattere, ha un’indole, ha una bella lingua, uno stile e una cucina, ha una conformazione geografica inequivocabile, ha una lunga storia, una grande arte, una viva intelligenza e ha suoi tipici sbalzi d’umore, tra malumore e umorismo.>>
Oggi gli italiani sono bistrattati, umiliati, vengono additati come un popolo di maleducati. Vengono stilate le classifiche delle città dove conviene fare le vacanze e dove non conviene prendere nemmeno un caffè. Sarà snobismo post-crisi? E’ guerra aperta con i tabloid britannici. Italia – Times, vince ancora il Times e l’Italia incassa, anzi gli italiani incassano e una gran parte di questi applaudiscono anche. Il Times ci sta stilando il nuovo galateo a cui tutti dobbiamo uniformarci; in primis: “non scavalcare mai la fila”. Penso e sono convinto che italiani maleducati ce ne siano così come ce ne sono anche di britannici. Da questo a dire che gli italiani sono un popolo di maleducati, insomma è come fare di tutta l’erba un fascio… è come dire che tutti gli inglesi sono hooligans; magari potranno inviare questi ultimi a darci lezioni di bon ton. Mi chiedo solo se i giornalisti del Times, Parris compreso, abbiano le carte in regola e la giusta autorevolezza per dettare le norme comportamentali per l’educazione degli italiani.
Aggiornamento 6 settembre 2009
Daniela Coli su L’Occidentale scrive:









